Gianluca Rocchi, ex designatore della Serie A, ha presentato le proprie dimissioni dall'Associazione Italiana Arbitri (AIA). Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la decisione è maturata a seguito delle polemiche legate alla sua partecipazione in qualità di ospite fisso a Dazn.

Rocchi aveva ricevuto una deroga temporanea per prendere parte alla trasmissione, ma la sua presenza continuativa in televisione aveva generato malumori all'interno dell'associazione. Il presidente Massini gli aveva concesso una deroga domenica per domenica, ma la situazione si è rivelata insostenibile nel lungo periodo.

Alla base delle tensioni c'è anche il passato di Rocchi, coinvolto nell'inchiesta nota come "Arbitropoli". Nonostante sia uscito dall'indagine senza alcun addebito, la vicenda ha lasciato un segno indelebile sulla sua carriera arbitrale, come dichiarato dallo stesso Rocchi: “Mi sono ritrovato con la vita stravolta. Ero il mostro. Ma mostro perché?”.

La scelta di dimettersi nasce quindi dall'incompatibilità tra il suo nuovo ruolo televisivo e le norme interne dell'AIA. Dopo aver a lungo riflettuto, Rocchi aveva inizialmente deciso di ritirare le dimissioni, ma l'associazione ha fatto sapere che erano già state accettate. “Troppo tardi”, è stata la risposta ufficiale.

Rocchi avvia così una nuova fase della sua carriera, puntando sulla televisione, ritenuta più redditizia. La sua figura, da anni esponente di spicco dell'AIA, si è ritrovata in un contesto di divisioni interne e resistenze verso il nuovo corso arbitrale. Nonostante le vicende giudiziarie siano ormai alle spalle, continua a essere guardato con diffidenza da alcuni colleghi.

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